venerdì 13 febbraio 2009

TE CE MENO SOPRA



L’altra sera ho assistito al concerto di un amico.
In un intermezzo ha ricordato una frase a lui (e a tutti quelli della nostra generazione residenti in zona) molto cara, un monito che le nostre madri ci urlavano a gran voce, il temibilissimo “TE CE MENO SOPRA”.
Ora, con un esempio, vi illustrerò il significato di tale affermazione:
Da piccola ero una bambina anomala (vi vedo, cretini, potete pure smettere di ridere, lo so che non sono migliorata poi molto).
Stavo più per aria che per terra.
M’arrampicavo dappertutto (difatti i miei parenti strorpiavano il mio nome in Bertuccia…-__-°) ma dato che ero agile come un’aragosta monca, immancabilmente mi “sfragnavo” al suolo.
Le mie eroiche imprese erano precedute da lunghi, meditativi silenzi, rumorosissimi per il settimo senso di madre che percepiva l’imminente catastrofe.
Era allora che, guardandomi in cagnesco mi puntava contro l’unghia smaltata del suo indice destro e tra i denti ringhiava “ELISA, SE TE FAI MALE, TI DO IL RESTO, COSI’ C’HAI UN MOTIVO PE’ PIAGNE”.
E io lo facevo lo stesso.
E cadevo.
Ma mai al mondo gliel’avrei data vinta.
Questi i comandamenti autoimposti:
Primo: ASSOLUTAMENTE VIETATO PIANGERE (che solo le femminucce frignano e giocano con le barbie, e a me quelle pseudomodelle platinate m’hanno sempre fatto cagare).

Secondo: FARE FINTA CHE NON E’ SUCCESSO NIENTE ANCHE SE LA TUA ROTULA SE NE STA LI’ IN BELLA VISTA A PRENDERE IL SOLE.

Terzo: FORZA E CORAGGIO, TIRATI SU CON STILE E CON LA FACCIA DA CAZZO CHE TI CONTRADDISTINGUE, QUASI FACENDO FINTA CHE L’HAI FATTO APPOSTA.

Poggiavo le mani a terra, mi assestavo sui miei pachidermici polpacci costretti in quegli odiosissimi calzini bianchi traforati che facevano tanto effetto lonza, mi guardavo la punta dei miei fascinosissimi scarponcini ortopedici (ce li avevamo tutti all’epoca e non sono serviti a un cazzo) alzavo il culo, guardavo mia madre che accorreva e urlavo
“NOOOOOOOO, MI RACCOLGO DA SOLAAAAAA!!!”.
Le botte arrivavano comunque.
Scema io che mi paravo il sedere con le mani, cosi’, oltre alle chiappe, mi ritrovavo pure con le dita indolenzite.
Mia madre poi era una nostrana Jackie Chan espertissima nell’utilizzo di armi improvvisate e non convenzionali, tipo i letali Zoccoli del Dr Shool, noto torturatore nazista, la temibile Cucchiara de Legno, indistruttibile, forgiata nel monte Fato da cazzutissimi nani alchimisti scissionisti dediti alla trasmutazione del metallo in legno o i micidiali piatti shuriken della Metro (mamma li acquistava al Kg).
Quando il rossore spariva, ricominciavo daccapo.
Tra un livido e l’altro ho costruito case sugli alberi, ho disintegrato le scarpette bianche della prima comunione arrampicandomi sul muretto per chiamare la vicina di casa, mi sono buttata dal terrazzo di casa con l’ombrello aperto spinta da un malsano spirito d’emulazione per Mary Poppins, ho distrutto una moto, mi sono procucata una trascurabile emorraggia interna buttandomi a bomba da uno scoglio (ah, per la cronaca io non so nuotare) sono caduta da cavallo più e più volte prima di appurare che il dressage non era nelle mie corde e via discorrendo.
Oggi mi rendo conto che il rincoglionimento avanza e che non mi raccolgo più bene come prima.
E ‘ passata l’età dei rimproveri e delle minacce, per cui, ora, quando cado, ci penso da sola a menarmici sopra.
E fa più male della cucchiara.
Del resto le vecchie abitudini sono dure a morire.
Di buono c’è che il mio rapporto con mia madre è migliorato.
L’altro giorno si è lanciata in una delle sue ramanzine settimanali.
-ELISAAAAA, SE LO FAI ANCORA IO TI….
-MA’, SE CONTINUI TI GIURO CHE TI CHIUDO IN UNA CASA DI RIPOSO GESTITA DALLE SUORINE MISERICORDINE!
Ora è mansueta come un agnellino.

12 commenti:

Leiji Shuriken ... ha detto...

... comunque i micidiali piatti shuriken erano di kriptonite ... ne so qualcosa anche io!!!!

Federico Bertolucci ha detto...

E poi mi vieni a raccontare che il mal di schiena t'è venuto per la postura, a stare china sul foglio a disegnare...

Senti, il disegnino prima o poi te lo faccio, ma io te l'avevo detto che era meglio se te lo disegnavo quella sera a cena.

Non è che preferiresti un Rocambole? Ormai il Riccardino mi sta un po' sulle palle.

il decu ha detto...

Più o meno stessa infanzia...
a parte le scarpette bianche.
Però si, i calzini traforati c'erano... c'era anche di peggio, ma non posso raccontarlo in pubblico.
Ti capisco.

devitalizart ha detto...

quel "se ti fai male te le do così c'hai un motivo pe' piagne".. quanti bei ricordi.. mia madre fu capace di ricordarmi sto motto pure il giorno che tornai completamente ricoperta di graffi perché con la bici m'ero infilata sana sana in un cespuglio di rovi.. come ho fatto?? bene. siccome io c'avevo la sindrome da prima della classe spaccamaroni anche quando giocavo dovevo essere la prima (ne sai qualcosa Be'??) allora eravamo in bici con altri due amichetti, loro se la chiacchieravano tranquilli io inizio a correre come se fosse una gara.. poi mi giro a guardare verso di loro e faccio (con la faccia da prima della classe di cui sopra..) gne gne gneeeeeee so la primaaaa....STUNFF..dentro il cespuglio..si chiama charma tu spacchi i maroni all'universo e lui ti fa sfracellare in un cespuglio e poi mamma te dà il resto.. -.-° prima o poi dovrò farci una vignetta XD

mi fai mori Be' X°°°°°°°°°°°°°°°°D sei un mito!

Ros@ ha detto...

tu sei un genio, ora capisco perchè stai ridotta così!
io ero tutta l opposto, non ho mai preso botte da mia madre e figuriamoci da mio padre, ero la classica brava bambina che si fotteva tonnellate di merendine davanti ai cartoni quella a cui le zie pizzicavano sempre le guancie,poi mi sono guastata con l età!cadere cadevo anchio in continuazione infatti la pippite me la porto appresso pure ora che so vecchia!
cmq ti beccavi le botte ma per lo meno ti divertivi!
un bacio
pazza squilibrata!

paolo raffaelli ha detto...

Ricordo anche l'altrettanto mitico: "E se piangi ti dò il resto!"

TSUNAMI ha detto...

@Leiji
Vero?
Micidiali...
Mia madre poi è cieca come Mr Magoo, ma quando si trattava di tirami addosso qualcosa si trasformava in
Bullseye...

@federico
Ahahahaha!
Tranquillo Fede, non ho fretta^^
E un Rocambole va benissimo.
Le cose che stai facendo sono meravigliose;)

@Devi
"siccome io c'avevo la sindrome da prima della classe spaccamaroni anche quando giocavo dovevo essere la prima (ne sai qualcosa Be'??) "
=_=
...Sì, ne so qualcosa.
Maledetta, siamo troppo uguali!
Io ho fatto la stessa cosa alle elementari.
Correvo in palestra, mi giro per sfottere un compagno e mi sfragno contro la rete da pallavolo....
XD

@Ros@
Ma anch'io ero una bambina buona.
Solo che ogni tanto impazzivo e facevo delle cose senza senso...
Tipo imbucare il portafoglio e mettere in borsa le cartoline ecco...
Sìsì, proprio un genio...-___-°

@Paolo
Eh già!
Comunque il fine ultimo erano le botte.
Poi si piangeva prima o dopo, a nostra discrezione^^

devitalizart ha detto...

lo sapevooooooooo
lo sapevooooooooooooooo
gne gne gne gneeeeeeeeeeeeee

-________________________________-°

mi sto curando ma ancora c'ho le recidive della sindrome..

XD

Paolo Ferrante ha detto...

Sto ancora ridendo a pensarti aggrappata ai rami degli alberi come i boyscout ah ah ah sei prorpio una matta.Mi ricordo ancora mia madre che per intimorirmi quando volevo fare lo spericolato mi diceva..... se ti fai male..... ti do il resto!!!ah ah ahcambiano le parole ma il succo e' lo stesso....purtoppo!!!ah ah ah ah
Un bacione.

TSUNAMI ha detto...

@Devi
Passami la cura poi!
XD

@Paolo
Ma le nostre madri erano fatte con lo stampino?

Alessandro ha detto...

ahhahahaha ancora rido....mia mmam diceva:se te fai male te ce dò il resto......

ancora mi turbina nel cervello stà frase....pensa che le prime volte ero convinto che il resto fosse in soldi....ma in realtà era la mescola(il famigerato cucchiaione di legno)!!!

complimenti per il blog....

ALESSANDRO

Sara Pichelli ha detto...

post ME-RA-VI-GLIO-SO!